Carlo Casini

https://www.vaticannews.va/it/mondo/news/2020-03/morte-casini-vita-movimento-carlo.html

Scompare a 85 anni Carlo Casini, difensore della vita

Cattolico appassionato, è stato promotore di una mobilitazione sociale del cattolicesimo italiano, moderna per impostazione e laica nella proposta

Luca Collodi – Città del Vaticano

Al termine di una lunga malattia è morto Carlo Casini, 85 anni, fondatore del Movimento per la vita. Nato a Firenze nel marzo 1935, è stato tra i protagonisti del cattolicesimo sociale impegnato nella cultura e nella politica, magistrato, giurista, parlamentare, eurodeputato, “promotore di iniziative pubbliche che hanno portato negli anni a una immensa fioritura di bene», sottolinea Pino Morandini magistrato e vicepresidente nazionale del Movimento per la Vita.

Dal 1958 al 1964 Casini è Presidente diocesano e Consigliere nazionale della Gioventù italiana di Azione cattolica. Dal 1990 è Presidente della Federazione nazionale del Movimento per la vita, di cui nel 1975 è stato tra i fondatori. Già membro del direttivo di “Scienza e Vita”, del direttivo del Forum delle associazioni familiari, del Forum delle associazioni e movimenti di ispirazione cristiana operanti nel campo socio-sanitario.  Già membro del Comitato Nazionale di Bioetica, membro della Pontificia Accademia per la vita. Ha scritto molti libri su diritti umani, giustizia, famiglia e bioetica.

Un politico cattolico di razza

“Scompare una persona che ha fatto della cultura della vita un approccio laico, argomentando in  termini scientifici, ma senza nascondere la sua forte convinzione di fede”. “L’ultima battaglia di Carlo Casini è stata la campagna ‘Uno di Noi’, che con una mobilitazione popolare in tutto il Paese, ricorda ancora il vice presidente del Movimento per la Vita Morandini, consenti’ la raccolta di centinaia di migliaia di firme a sostegno della petizione europea per la salvaguardia dell’embrione umano e dei suoi diritti. Un’iniziativa profetica che puntava a porre la vita umana nel suo primo stadio come paradigma delle politiche dell’Unione”.

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https://www.avvenire.it/attualita/pagine/e-morto-carlo-casini-fondatore-del-movimento-per-la-vita

https://www.famigliacristiana.it/articolo/addio-a-carlo-casini-fondatore-del-movimento-per-la-vita-e-combattente-a-difesa-della-vita-nascente.aspx

https://www.nomadelfia.it/ciao-carlo-paladino-della-vita/

https://www.toscanaoggi.it/Italia/E-morto-Carlo-Casini-fondatore-del-Movimento-per-la-Vita

https://www.lanazione.it/firenze/cronaca/carlo-casini-1.5078773

https://www.stamptoscana.it/morto-carlo-casini-fondatore-del-movimenti-per-la-vita/

Muore Carlo Casini, magistrato e politico fiorentino: fondò il Movimento per la Vita

 

 

Don Facibeni Venerabile

L’OSSERVATORE ROMANO venerdì 13 dicembre 2019

L’11 dicembre, Papa Francesco ha ricevuto in udienza l’Eminentissimo cardinale Angelo Becciu, prefetto della Congregazione delle cause dei santi. Durante l’udienza, il Pontefice ha autorizzato la medesima Congregazione a promulgare i decreti riguardanti :

— le virtù eroiche del servo di Dio Giulio Facibeni, sacerdote diocesano; nato il 28 luglio 1884 a Galeata (Italia) e morto il 2giugno 1958 a Firenze (Italia);

 

http://www.diocesifirenze.it/don-facibeni-dichiarato-venerabile-da-papa-francesco/

Don Giulio Facibeni, originario di Galeata, fondatore dell’Opera Madonnina del Grappa è Venerabile.  http://www.diocesiforli.it/news+e+appuntamenti/-hcDocumento/id/3446/news-e-appuntamenti.html

 

https://www.toscanaoggi.it/Edizioni-locali/Firenze/Don-Facibeni-Venerabile-la-gioia-del-cardinale-Betori-e-del-successore-mons.-Corso-Guicciardini

https://www.avvenire.it/papa/pagine/una-nuova-beata-italiana-venerabile-il-prete-giusto-tra-le-nazioni

https://www.lanazione.it/firenze/cronaca/don-facibeni-ora-%C3%A8-venerabile-dal-papa-una-spinta-verso-gli-altari-1.4935624

https://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/19_dicembre_13/don-facibeni-venerabile-papa-ha-firmato-decreto-de8293c8-1d84-11ea-a191-a8bd749909d9.shtml?refresh_ce-cp

http://www.laterrazzadimichelangelo.it/news/don-giulio-facibeni-proclamato-venerabile-da-papa-francesco-ora-serve-il-miracolo-per-la-beatificazione/

http://www.firenzetoday.it/cronaca/don-giulio-facibeni-dichiarato-venerabile-papa.html

https://www.forlitoday.it/cronaca/don-giulio-facibeni-venerabile.html

Don Giulio Facibeni nominato Venerabile. L’annuncio di Papa Francesco

Don Giulio Facibeni è Venerabile, nuovo passo verso la beatificazione

Don Giulio Facibeni è ‘venerabile’

https://www.romagnauno.it/forli/galeata-don-giulio-facibeni-e-venerabile-il-papa-ha-firmato-il-decreto/

Il vero miracolo di don Facibeni

di Carlo Zaccaro

https://www.toscanaoggi.it/Vita-Chiesa/Il-vero-miracolo-di-don-Facibeni/(language)/ita-IT

 

http://www.pieverifredi.it/don_giulio_facibeni.php

UNA PAUSA DELL’ANIMA

Ci ha lasciati Mario Graev

Mi arriva la notizia della morte di Mario Graev, figlio del Padre, presidente per molti anni dell’Unione Figli.

Mi piace ricordarlo soprattutto in questa dimensione familiare e ringraziarlo per la sua amicizia.

Mario, come sappiamo, era un professore ordinario di Medicina legale nell’Università di Firenze stimato e ben voluto che portava anche nella sua professione e nel mondo accademico una grande carica di umanità e la testimonianza vivente di ciò che aveva vissuto nell’Opera.

Lo ricordiamo riproponendo il racconto della sua vita e delle vicende dell’Opera nella quale ha vissuto che si trova nel DOCUFILM “Una pausa nell’anima”.

Grazie per la tua amicizia, per la tua testimonianza, per le ore passate insieme negli ultimi giorni di vita di don Carlo.

Adesso ti pensiamo in buona compagnia insieme al Padre, a don Carlo, alle persone che ti hanno voluto bene, nella braccia di Dio e finalmente in quelle della tua mamma.

Roberto Funghi

Funerale mercoledì alle ore 15 nella Pieve di Rifredi

Dal pomeriggio di oggi (15 ottobre) la salma è esposta nella cappella dell’Opera.

Morto Lapo Mazzei, protagonista del ‘900 fiorentino. Con la sua famiglia fu vicino a La Pira

da https://www.toscanaoggi.it/Toscana/Morto-Lapo-Mazzei-protagonista-del-900-fiorentino.-Con-la-sua-famiglia-fu-vicino-a-La-Pira

Lapo Mazzei

Mazzei è stato protagonista della vita sociale fiorentina nella seconda meta’ del ‘900 sostenendo con la sua famiglia quel cattolicesimo fiorentino operante e attivo nella societa’ vicino a Giorgio La Pira e a don Giulio Facibeni.

I funerali si terranno la mattina del 22 agosto nella basilica di Santo Spirito a Firenze. La sepoltura è prevista nella tomba di famiglia al cimitero di Soffiano.

Lapo Mazzei aveva 94 anni. Era nato a Firenze nel 1925 e da volontario partecipò alla Liberazione dell’Italia a fianco delle truppe inglesi. Laureato in agraria, iniziò a occuparsi dell’azienda di famiglia nel Chianti già ancora studente universitario.

Tra i suoi impegni c’è stato quello di trasferire nella seconda metà del ‘900 l’impegno dell’aristocrazia fiorentina, da secoli legata all’agricoltura, al mondo bancario, favorendo anche così lo sviluppo di imprese del credito divenute prospere.

Nel 1974 diventa presidente del Consorzio del Chianti Classico, carica che mantiene per 20 anni promuovendo un processo continuo di miglioramento della promozione dei vini e del territorio tra Firenze e Siena. Notevole il suo ruolo nel mondo bancario. Consigliere della Cassa di Risparmio di Firenze fin dal 1957, ne fu poi presidente dal 1980 al 1992 ricoprendo contemporaneamente numerose e prestigiose cariche nel sistema bancario nazionale e internazionale e nel parabancario, idea, fonda e dirige il Centro Leasing e Findomestic, società di punta nel settore del leasing e del credito al consumo tuttora operative su scenari globali.

Profondo cordoglio per la scomparsa di Mazzei è stato espresso dalla Fondazione Cr Firenze. In una nota viene ricordato il ruolo svolto da primo Presidente dell’allora Ente Cassa di Risparmio di Firenze al momento della sua istituzione, nel 1992. Viene sottolineato inoltre l’alto profilo morale e civile e l’appassionato impegno che ha profuso nei molteplici ruoli ricoperti nella sua lunga attività tra i quali quello di Consigliere di Amministrazione della Cassa di Risparmio di Firenze, dal 1957 al 1980 e, successivamente, di Presidente dell’Istituto dal 1980 al 1994.
Fonte: Ansa

30 Giugno – FESTA DELLA MISERICORDIA DI FORLI’ E SAN BENEDETTO IN ALPE

CONFRATERNITA DI MISERICORDIA DI FORLI’ E SAN BENEDETTO IN ALPE ODV

Don Carlo Zaccaro – Egidia Palli

Alle Autorità, a tutti i soci, amici, sostenitori, alle Misericordie consorelle.

Sono lieto di invitare le autorità, i soci, gli amici, i sostenitori e le Misericordie consorelle

alla

FESTA DELLA MISERICORDIA DI FORLI’ E SAN BENEDETTO IN ALPE

all’ ABBAZIA di SAN BENEDETTO IN ALPE Via Poggio 1

DOMENICA 30 GIUGNO 2019

Ore 9,30 Accoglienza

Ore 10,00 Visita guidata all’antica abbazia del IX secolo, che ha visto tra i personaggi che vi hanno trovato rifugio : Dante Alighieri, Giovanni Boccaccio e Dino Campana e che ha onorato come protettori San Benedetto abate, San Romualdo e i protomartiri San Primo e San Feliciano, le cui reliquie “sine capitibus” riposano nella cripta .

Ore 11,00 Santa Messa solenne presieduta dal nostro Vescovo Mons. Livio Corazza

Ore 12,00 Benedizione degli automezzi delle Misericordie presenti. Saluti delle autorità, del Consigliere nazionale Israel Devito e delle Misericordie.

Ore 13,00 Pranzo ai giardini di Molino riservato ai soci e agli invitati, organizzato in collaborazione con la Pro loco

Festa insieme animata dal confratello Giuseppe Bertaccini

La festa della Misericordia è un appuntamento annuale importante per tutti i soci, per le Misericordie consorelle e per quanti condividono con noi l’impegno di solidarietà e di aiuto concreto a chi ha bisogno. È anche una gradita opportunità di incontro, di preghiera e occasione propizia per rimotivare i rapporti di fraterna amicizia. Quest’anno, poi, in sintonia con il tema dell’Anno pastorale 2019 “ Chiamati alla Fraternità “, noi confratelli delle Misericordie siamo particolarmente impegnati, nella responsabilità del nome che portiamo, a riscoprire le nostre antiche origini fondate proprio sulla solidarietà, sulla condivisione, sulla sinodalità che, nel corso dei secoli, si sono espresse nelle OPERE DI MISERICORDIA CORPORALE E SPIRITUALE.

Per il pranzo è indispensabile, per favorire una migliore organizzazione, dare la propria adesione entro Martedì 25 Giugno p.v. ai seguenti numeri:

0543 818252 da lunedì a venerdì ore 9,00-12,00 – Segreteria Misericordia

338 3469861 Servizi sociali o tramite e-mail: info@misericordiaforli.it

È gradita la presenza dei labari. I soci attivi sono invitati a partecipare in divisa.

Nella speranza di incontrarci numerosi, saluto con il motto delle Misericordie:

CHE DIO VE NE RENDA MERITO IL GOVERNATORE : Alberto Manni

Forlì, 4 /Giugno/2019

Codice fiscale : 92007220400
Sede legale ed operativa in Portico e San Benedetto ,località San Benedetto in Alpe
Via Molino 21 -47010 (FC) miserisanbenedetto@libero.it
Sede amministrativa ed operativa "Don Carlo Zaccaro " in Forlì, Via Cechia 101-47121 (FC)
presso Opera don Pippo Onlus 0543- 818252 info@misericordiaforli.it

Lettera del Vescovo di Forlì

 

Perché la chiamata alla fraternità?

Onorate tutti, Amate la fraternità, temete Dio” 1 Pt 2, 17

Non è solo una questione di parole! Pietro, sul quale Gesù ha edificato la sua chiesa, non definisce la chiesa stessa con questo termine, ma ricorre a “fraternità”: “Onorate tutti, amate la fraternità, temete Dio” (1Pt 2,17). Egli invita ad amare la chiesa-comunità-fraternità, quella fraternità che conosce nel mondo le stesse persecuzioni che anche i destinatari della lettera soffrono (cf. 1Pt 5,9).


Fraternità non è dunque un’immagine, ma la realtà della chiesa generata da Cristo, il quale “
non si è vergognato di chiamarci fratelli, dicendo: ‘Annuncerò il tuo nome ai miei fratelli, in mezzo all’assemblea canterò le tue lodi’” (cf. Eb 2,11-12).

Viviamo in un’epoca di grandi trasformazioni e cambiamenti. La vita cristiana si ritrova in una condizione di minorità sociale. La tentazione più forte per la Chiesa sarebbe in questo momento di rinchiudersi guardando a sé stessa. Si tratta di uno stato d’animo comprensibile. Ma a cui non bisogna cedere. L’altro rischio è di pensare alla fede cristiana difendendo le tradizioni, ma svuotando il contenuto profondo della proposta evangelica. Esibire i segni esteriori, pur importanti e culturalmente significativi (crocifisso, presepio, ecc…) trascurando la carità fraterna. San Paolo, direbbe: “Se parlo le lingue degli uomini e anche quelle degli angeli, ma non ho amore, sono un metallo che rimbomba, uno strumento che suona a vuoto” (1 Cor. 13, 1). Non servono a nulla. È come vivere in una famiglia, ma senza amarsi.

La fraternità cristiana, è il cuore del vangelo. Mi pare significativo che esistano da secoli delle confraternite come la vostra. Voi ci ricordate che la comunità cristiana tutta è una grande confraternita! Se la comunità cristiana non è una fraternità, non è neanche cristiana.

La chiamata alla fraternità, è la chiamata costante del Signore, per rendere credibile il vangelo!

Non abbiamo tante possibilità. Dobbiamo puntare all’essenziale: rendere credibile il vangelo! Far diventare il vangelo un racconto attuale! L’augurio è che cresca il numero dei testimoni della fraternità. Ma soprattutto che cresca in tutti, la consapevolezza e la concretezza della comune chiamata alla fraternità.

+Livio Corazza

vescovo